di Redazione Piemonte
Un’estate lontana da guerra e, possibilmente, da incubi e preoccupazioni, all’insegna della spensieratezza per i bambini e gli adolescenti in fuga dall’Ucraina ed accolti in Piemonte, che frequentano i Centri Estivi. In un trionfo di buonismo e varie vanità la Regione a guida-destre, ha promosso l’ideazione e realizzazione di un Quaderno operativo [sic] a supporto delle attività ludico-ricreative da utilizzare all’interno delle strutture. Il lavoro si intitola «Accoglienza minori dalle zone di conflitto» ed è stato predisposto con l’obiettivo di attuare la migliore accoglienza e integrazione possibile per questi bambini e adolescenti intrecciando fattori socio-culturali complessi, nei quali possono essere presenti minori stranieri provenienti da altri contesti migratori, ma anche minori stranieri adottati e con altri bisogni educativi speciali.
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Lo fanno con un vademecum, non con l’opportuna formazione agli operatori?
All’interno del quaderno sono comprese anche parti in ucraino con immagini che aiutano i bambini a comprendere le regole: da quelle per la mensa a quelle per i servizi igienici, da quelle per comprendere le parole e i gesti di cortesia alla comunicazione del conflitto, fino alle indicazioni su come giocare. Un vero e proprio «vademecum» completo in ogni sua parte che viene distribuito a tutti i centri estivi. Non manca ovviamente una parte in cui vengono spiegate, anche attraverso immagini abbinate a testi, in cui vengono insegnati i termini dei principali strumenti e azioni utilizzate dalle scarpe agli asciugamano, dalle scarpe al lavandino, fino all’igiene orale.
Soddisfatti, informa il comunicato stampa, gli assessori. Di cosa non sta scritto.
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(7 luglio 2022)
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