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In Regione Piemonte la giunta delle destre boccia un emendamento che soccorreva in Comuni sugli aumenti in RSA

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di Redazione Politica

“La Dgr del 7 settembre sull’adeguamento delle tariffe nelle Rsa, Cdi e Cdia non teneva conto delle difficoltà dei Comuni e la Giunta Cirio non ha rimediato con risorse integrative.  La Dgr del 7 settembre sull’adeguamento delle tariffe per le prestazioni di assistenza residenziale dei presidi socio-sanitari residenziali (Rsa) e semi-residenziali (Cdi, Cdia) per anziani è stata licenziata senza un confronto con i Comuni e con gli Enti Gestori delle Funzioni socio assistenziali. Il risultato è che ora gli enti locali sono in forte difficoltà perché, mentre l’aumento della tariffa sulla quota sanitaria trova copertura nel Sistema sanitario regionale, l’aumento sulla quota alberghiera/sociale ricade interamente sugli utenti e sui Comuni. Che non ce la faranno. Lo ha dichiarato anche ANCI Piemonte in una nota del 27 settembre. Il maggior costo per i bilanci di Comuni e Consorzi sarà di quasi 4 milioni di euro, senza alcuna misura regionale che lo neutralizzi e non faccia saltare il sistema. È di interesse delle stesse associazioni rappresentative delle Rsa che le rette vengano pagate dagli utenti e perché ciò avvenga la Regione deve dare una mano, soprattutto in una fase così critica per le famiglie. Eppure oggi la Giunta Cirio ha respinto l’emendamento a mia prima firma che soccorreva i Comuni. Le tariffe necessitavano effettivamente di un adeguamento, essendo ferme dal 2013, ma la Giunta Cirio non può pensare di cavarsela solo con questa Dgr: oltre a soccorrere i Comuni nel sostenere l’aumento della quota alberghiera/sociale, deve garantire la saturazione dei posti letto in convenzione (nel 2020 spese 238 milioni di euro invece dei 268 annunciati), aumentare il numero di posti letto in convenzione e soprattutto riformare il modello di cura, dai minutaggi all’integrazione sociosanitaria. Senza sostituire la spesa sanitaria con i voucher sociali del Fondo Sociale Europeo. Diciamo “No” ad un arretramento finanziario della sanità sulle politiche per gli anziani piemontesi”.

Così Monica Canalis, vice segretaria Pd Piemonte e consigliera regionale in una nota stampa.

 

(15 novembre 2022)

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