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Sit-in di protesta del centrodestra torinese unito contro la decisione della Giunta Lo Russo di istituzionalizzare e legalizzare gli anarco-insurrezionalisti di Askatasuna

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Il centrodestra torinese si è unito nel pomeriggio per un sit-in di protesta contro la decisione della Giunta Lo Russo di istituzionalizzare e legalizzare gli anarco-insurrezionalisti di Askatasuna. Sono stati esposti cartelli con slogan come “+ Occupati – Okkupazioni” da parte di Forza Italia e “No Legalizzazione Askatasuna” da parte di Fratelli d’Italia. Erano presenti i segretari torinesi dei tre partiti presenti, delegazioni di parlamentari di Fratelli d’Italia (Paola Ambrogio, Augusta Montaruli, Fabrizio Comba), e l’On. Elena Maccanti della Lega, Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia (Crosetto), Forza Italia (Garcea), Firrao e Abbruzzese (Torino Bellissima), il leader del movimento Sì Tav, Sì Lavoro Bartolomeo Giachino ed il Segretario di Italia Liberale e Popolare Claudio Desirò.

Dalla piazza emergeva lo sconcerto per un segnale politico di vicinanza tra la sinistra istituzionale torinese e gli ambienti anarco-insurrezionalisti rei di scontri con le FF.OO., degli attacchi ai cantieri Tav e dei disordini nelle manifestazioni che avvengono in città e non solo esponenti di un Centro Sociale occupato da 27 anni, che versa in condizioni igienico sanitarie pessime e definito dalla Cassazione come luogo in cui si pratica la lotta armata alle Istituzioni. I manifestanti hanno anche espresso preoccupazione per i segnali sociali che giungono alla città: si dà credito a chi occupa abusivamente spazi pubblici, e li si premia a discapito dei cittadini che rispettano le regole e delle decine di associazioni legali che sono costrette a partecipare ai bandi per le concessioni dei pochi spazi pubblici disponibili osservando regole ferree.

Come spesso ricordiamo (e con sempre meno successo, francamente) questo quotidiano è a disposizione per qualsiasi replica civile sulla questione.

 

(2 febbraio 2024)

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