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Attentato al primo ministro slovacco

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di Matteo Marra

Robert Fico è primo ministro della Repubblica Slovacca dal 25 ottobre del 2023. Non è un outsider, ha già ricoperto la stessa carica in passato (dal 2006 al 2010 e, poi, di nuovo dal 2012 al 2018). Dopo una laurea in giurisprudenza, si iscrisse al Partito Comunista cecoslovacco (all’epoca, la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca erano un unico Paese) nel 1987.

Nel 1989, col crollo del muro di Berlino, inizia anche la “rivoluzione di velluto” che porta alla caduta del comunismo anche in Cecoslovacchia, allora Fico entra nel Partito della Sinistra Democratica, erede del Partito Comunista Cecoslovacco. Partito, questo della Sinistra Democratica, che il caro Fico abbadonerà presto per fondare un proprio raggruppamento: Direzione – Socialdemocrazia (SMER); SMER arriverà presto al 13,46% alle elezioni parlamentari del 2002, al 2006 sale al 29,1%, risultato che consente a Fico di formare il primo governo. Dal 2010 è all’opposizione, ma nel 2012 ottiene il 44,41%, Fico forma, quindi, il secondo governo. Alle elezioni del 2o16, SMER perde 34 deputati su 83, ma Fico riesce a formare anche il terzo governo.

In seguito all’uccisione del giornalista Jan Kuciak, Fico è costretto a dimettersi. Kuciak stava svolgendo, infatti, una serie di indagine proprio su Fico e su alcuni membri del suo governo, accusandoli di corruzione e truffa intorno ai fondi strutturali dell’Unione europea. In un suo scritto, pubblicato postumo, Kuciak aveva dimostrato l’esistenza di rapporti tra la ‘Ndrangheta ed alcuni ministri di Fico, tra i quali Marek Madaric, ministro della cultura, e Robert Kalinak, ministro dell’interno.

Nel 2023, Fico è di nuovo alla ribalta, alle elezioni parlamentari ottiene il 22,94% e forma il suo quarto governo. Il 15 maggio 2024 il caro Fico è ferito da quattro colpi di pistola in un attentato. L’attentatore è un uomo di 71 anni, Juraj Cintula, che ha dichiarato “l’ho fatto perché sono in disaccordo con le politiche del governo”. Robert Kalinak (che è lo stesso ex ministro dell’interno, che si era dimesso perché sospettato di avere legami con la ‘Ndrangheta), è oggi ministro della difesa ed ha commentato l’accaduto: “lo scontro politico ha portato fino ad un tentato omicidio”. Il leader del partito di opposizione “Slovacchia Progressista”, Michal Simecka ha mostrato solidarietà a Fico: “Sono sotto shock e sconvolto. Condanniamo in modo inequivocabile e fermo ogni tipo di violenza”. Ora, il premier Fico è ancora in coma farmacologico, ma è sopravvissuto all’attentato.

Dopo l’Unione Europea, che ha parlato di “attacco alla democrazia”, è intervenuta anche la Presidente Meloni: “Ho appreso con profondo sconcerto la notizia del vile attentato al Primo Ministro slovacco Robert Fico. Tutti i miei pensieri sono per lui, la sua famiglia e l’amico popolo slovacco. Anche a nome del Governo italiano desidero esprimere la più ferma condanna di ogni forma di violenza e attacco ai principi cardine della democrazia e della libertà”.

 

 

(16 maggio 2024)

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