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Olimpiadi: Torino, Milano, Genova, Piemonte, Lombardia e Liguria insieme per la candidatura olimpica del nord-ovest

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Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Città di Torino, Milano e Genova, annunciano l’avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi.
Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.
Informa una nota stampa a firma congiunta Silvia Salis, Sindaca di Genova; Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino; Giuseppe Sala, Sindaco di Milano; Marco Bucci, Presidente Regione Liguria; Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte e Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia.

L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro – prosegue la nota -, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilità e una consolidata esperienza nell’organizzazione di grandi eventi. L’asse Torino–Milano–Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani più dinamici d’Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica.
Un elemento centrale della possibile candidatura è rappresentato dall’impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.

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L’obiettivo è valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti già esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche già presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio. Un modello olimpico diffuso che riduca l’impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunità locali.

A rafforzare questa prospettiva vi è inoltre la solida esperienza nell’organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle città e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all’esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonché di un sistema infrastrutturale e di mobilità tra i più avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le università e con i principali stakeholder territoriali, con l’obiettivo di verificare la fattibilità di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040.

In questa fase iniziale verrà costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l’istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.
La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra più città e regioni è pienamente coerente con l’evoluzione del modello olimpico, sempre più orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su più poli urbani, utilizzare infrastrutture già presenti e generare benefici diffusi nel tempo.
“L’obiettivo – sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici – è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacità di promuovere l’Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport”.

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Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.

 

 

(14 aprile 2026)

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