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Così Appendino ha ignorato la circolare del Capo della Polizia: tanto ci sono gli “abusivi” da accusare

foto: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

di Giancarlo Grassi

 

 

 

 

Dagli eletti del M5S non ci aspettiamo né decenza né pudore, né ci aspettiamo che – dopo il vergognoso comunicato stampa con il quale Chiara Appendino scarica la responsabilità sugli ectoplasmi, anche loro presenti in gran numero la sera del 3 giugno scorso – si assumano le loro responsabilità. Tuttavia ci aspettiamo spiegazioni. Ci aspetteremmo di sapere ad esempio come mai Chiara Appendino, sindaca con delega alla Sicurezza, abbia completamente ignorato le raccomandazioni del capo della Polizia, Franco Gabrielli, contenute in una circolare del 25 maggio – dopo l’attacco di MAnchester – dove si dettavano le linee guida da adottare in occasione de grandi eventi.

Scrive La Stampa che tra le raccomandazioni spiccavano quelle relative alle verifiche preliminari  “specialmente nei luoghi dove possono essere celate insidie”; si parlava di controlli agli accessi “valutando l’adozione di impedimenti anche fisici all’accesso dei veicoli nelle aree pedonali”; si raccomandava la presenza di steward (che non c’erano, potevan chiedere a Luigi Di Maio che c’ha esperienza) “come per gli eventi sportivi”. Ma Appendino, Sindaca di Torino con delega alla Sicurezza, pare che non si sia preoccupata eccessivamente del fatto che da diversi mesi ormai, in ogni appuntamento pubblico, in ogni grande evento sportivo o musicale, il convitato di pietra è “il terrorista”. Ha dimenticato Appendino, o forse non l’ha considerato – troppi pensieri per la testa – che basta poco, nulla diremmo, per scatenare la bagarre in un budello senza vie di fuga e per calpestare un bambino che per fortuna è uscito dal coma. Basta poco, se si è governanti assennati, per capire che la percezione della sicurezza, dopo i recenti e numerosi attacchi in Europa, è completamente cambiata.

Appendino non c’ha pensato; il fatto di essersi tenuta la delega alla Sicurezza la rende automaticamente “competente” e quindi si può permettere di ignorare gli avvertimenti del Capo della Polizia. Se ci scappasse il morto, cosa che non ci auguriamo né per la Sindaca né per nessuno dei feriti, per Chiara Appendino si aprirebbe una porta che sarebbe meglio rimanesse chiusa. per lei e per coloro che hanno pagato con le ferite la sua spaventosa superficialità.

Lei nel frattempo ha trovato il colpevole, sono i “paninari abusivi”: non la mancanza di strategia per i soccorsi in una piazza dove possono entrare 30mila persone; non gli steward che non c’erano; non la mancanza di un punto di raccolta per eventuali feriti; non un “chiunque” che si occupasse del coordinamento nel caso di un problema serio. C’ha dovuto pensare, lo scrive ancora La Stampaun vicecomandante dei Vigili del fuoco di Torino. Solo due ore dopo il disastro del quale Appendino pretende di incolpare i “paninari abusivi” per sviare l’attenzione sulle proprie responsabilità. Con l’unico punto di soccorso – al lato opposto del maxi-schermo, completamente travolto dalla gente in fuga.

A proposito, non si sa ancora che cosa sia esattamente successo, sarà stato un complotto ai danni del M5S come nemmeno troppo sommessamente suggerito dal Sen. Airola che ha poi smentito sé stesso scusandosi, o come quello dei frigoriferi che si muovono da soli suggerito a più riprese dall’altra Sindaca della Mutua, Virginia Raggi. Qualora si voglia sapere qualcosa di più si chieda in giro. Di Madama Appendino, Sindaca con delega alla sicurezza non c’è traccia – e da due giorni, dopo i nostri articoli di fuoco nei confronti della Sindaca, non c’è più traccia nemmeno dei comunicati stampa da Palazzo Civico.

 

 

(6 giugno 2017)

 





 

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