di G.G.
Infrastrutture e trasporto pubblico. PD: il Piemonte sconta risorse col contagocce e assenza di programmazione
"La stagione degli investimenti PNRR volge al termine, dobbiamo dare la vera sterzata allo sviluppo del sistema trasporti... →
Indagata Chiara Appendino. Quella brava. Che bruti. La indagano così senza pudor insieme ad altri due indagati, perché non c’è due senza tre, che sono Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, presidente e dirigente di Turismo Torino, la municipalizzata incaricata da Palazzo Civico di organizzare l’evento, quella del massimale assicurativo di 6 milioni di euro che saranno ben poca cosa. La maggior parte delle denunce giunte dopo i fatti del 3 giugno, scrive Repubblica, indicano Appendino come responsabile per i buchi nella sicurezza.
Il 13 luglio a Torino l’incontro “Trasporto pubblico: un diritto per tutti” con il senatore PD Antonio Misiani
Il trasporto pubblico locale è un’infrastruttura sociale fondamentale per cittadini, lavoratori e studenti, per la promozione sociale e... →
Le persone indagate potrebbero però crescere di numero perché magistrati ed investigatori della Digos, che indagano per lesioni e per omicidio colposo, oltre a cercare di individuare che cosa abbia scatenato la psicosi da attentato durante la finale Juventus-Real Madrid trasmessa in piazza San Carlo nella disgraziata sera del 3 giugno, stanno anche cercando di ricostruire la catena di comando che ha curato l’evento in tutte le sue fasi, dalla decisione di organizzarlo alla gestione della sua sicurezza.
A Palazzo Civico sono basiti e dicono di “non aver ricevuto nulla di ufficiale”, perché la cifra a 5Stelle è l’inconsapevolezza e per missione essi devono cadere dal pero, ma la notizia non coglie affatto di sorpresa: 1526 feriti ed un morto non sono cose da nulla soprattutto quando “qualcosa non ha funzionato”.
(29 giugno 2017)
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