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“Quella Brava” di fronte ai magistrati per la notte del 3 giugno a Torino

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di G.G.

 

 

 

Dunque “Quella Brava” (bisogna pur aggirare l’automatismo che ogni volta che scriviamo il cognome della Sindaca ci segnala a Facebook), dovrebbe presentarsi nei prossimi giorni per essere ascoltata dai magistrati che indagano sulla notte del 3 giugno in piazza San Carlo, quella che la Sindaca indicò come la notte nella quale “qualcosa” non funzionò.

Secondo quanto scrive La Stampa i pm “Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo la sentiranno non appena saranno finite le audizioni dei funzionari del Comune che hanno avuto un ruolo attivo nell’organizzazione. Forse già la prossima settimana. Il nome della sindaca è stato iscritto nel registro degli indagati a seguito di alcune denunce presentate da cittadini rimasti feriti. Prima di lei Rinaudo e Pacileo vedranno i dirigenti Paolo Lubbia e Mauro Agaliati e il capo ufficio stampa Luca Pasquaretta. Lubbia è il direttore dell’Ufficio di gabinetto della sindaca da cui, tra le altre cose, dipendono gli eventi e le manifestazioni: non ha partecipato alle riunioni preparatorie ma ha firmato le autorizzazioni in deroga per il 3 giugno. Agaliati è un dirigente dell’Ufficio di gabinetto che si occupa delle concessioni temporanee e dei tavoli tecnici sulle manifestazioni. Agli incontri lui c’era, così come in alcuni momenti c’era Pasquaretta, il quale però non ha avuto un ruolo nell’organizzazione. L’interesse, in questo caso, è diverso: la sera del 3 giugno Pasquaretta era l’unico rappresentante del Comune in piazza. Lui ha informato la sindaca, che era a Cardiff. Lui ha gestito i rapporti con le altre istituzioni, almeno inizialmente”.

La Sindaca sarà interrogata soltanto quando saranno chiare tutte le fasi dell’organizzazione dell’evento e chiariti i ruoli di ogni funzionario che abbia avuto parte attiva nella notte disgraziata del 3 giugno, quella che la Sindaca a 5Stelle tentò di liquidare incolpando i venditori abusivi, quasi che lei non sapesse che gli “abusivi” sono sempre esistiti, anche quando c’era da andare a votare.




Prosegue così l’Appendiniade, la triste storia di politicanti & incapacità che successe a Torino dal giugno del 2016 e che chissà quali, e di quale entità, sorprese ci regalerà ancora. Nostro malgrado.

 

 

(16 luglio 2017)

 

 

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