di Giancarlo Grassi, #Torino twitter@gaiaitaliacomlo #quellabrava
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Secondo la Sindaca Appendino ci sono i presupposti per la candidatura di Torino alle Olimpiadi Invernali del 2026. Chiaro. Gli impianti ci sono già e magari a Quella Brava va anche bene. Avremmo qualche difficoltà in più a darle carta bianca sulla sicurezza, visti i precedenti. In realtà non si sa nemmeno se la proposta è seria, ma c’è da distogliere l’attenzione dai Revisori dei Conti, dagli avvisi di garanzia, da una città bloccata, dagli scivoloni della Sindaca, da una giunta incapace, dalle multe tolte agli amici.
Così che nella narrazione del M5S ciò che non si poteva fare a Roma, le Olimpiadi alle quali Nostra Signora dei Pianti dal Balcone ha detto “No”, si potranno fare a Torino. Chiara Appendino, la Sindaca del “forse qualcosa non ha funzionato”, ha vaneggiato di candidare la Città alle Olimpiadi Invernali del 2026 regalandola ai suoi consiglieri comunali come una “possibilità”.
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Fa sul serio, parrebbe, la Sindaca Appendino. Come quando si è candidata e ha vinto. Poi i risultati sono quelli che sono. Magari con le Olimpiadi andrà meglio. Bisogna pur uscire da Piazza San Carlo in qualche modo. Ed anche dal malcontento della Città. Se poi si continua a vendere sogni non è una colpa, ma una strategia del M5S dalla quale Quella Brava non può certo uscire.
(18 novembre 2017)
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