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Torino si potrebbe gemellare con San Pietroburgo. E con la repressione dei gay Appendino come la mette?

di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@gaiaitaliacomlo #GayRussia

 

La Sindaca Appendino, sempre in prima fila ai Gay Pride torinesi, si trova senza volerlo nella morsa del suo stesso consiglio comunale che con una mozione PD approvata all’unanimità la impegna a sostenere i gay russi nel caso Torino stabilisca accordi di collaborazione con la Città di San Pietroburgo, centro dell’orribile omofobia russa e città da dove le leggi discriminatorie come l’orribile legge contro la propaganda gay, sono partite.

Mentre dall’assessore alla famiglia Giusta non arriva un alito di vento, è il Torino Pride a piantare la grana, immediatamente raccolta dal PD locale con la consigliera Maria Grazia Grippo che ha portato avanti la mozione ora approvata. Sono contenti quelli del Torino Pride e dicono che continueranno “a vigilare perché questo impegno venga rispettato”.

Non spiegano cosa ci fa un assessore alla famiglia ex presidente di Arcigay in una giunta che studia accordi con l’orribile e omofoba Russia di Putin.

 





(18 dicembre 2018)

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