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Verba Volant, Felpa Manent. O del Matteo Salvini Zelig

di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@gaiaitaliacomlo #SiTav

 

 

Il desiderio di piacere è un pessimo consigliere. E ha la memoria corta. Così che ci troviamo con un vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, in pratica factotum del governo della destra più orribile di sempre e secondo azionista della compagine di governo in attesa del sorpasso, che è anche poliziotto, vigile del fuoco (con denuncia al seguito) ultras con condannato al fianco, aquilano a L’Aquila, napoletano a Napoli, della Basilicata in Basilicata, leghista del nord al nord, leghista e basta al sud, lepenista in Francia, pentastellato in coalizione, putiniano in Russia, sovranista in Italia, teocrata in Iran: insomma il Salvini-Zelig.

Tra i numerosi travestimenti ad usum elezioni il segretario leghista che oggi racconta di essere pro-Tav ma è alleato con un movimentucolo di estremisti che la Tav proprio non la vuole, ha un passato No-Tav con tanto di felpa, che è durata naturalmente fin quando è durata. Speriamo abbia fatto miglior fine di quella che farà la sua carriera politica.

 

 





 

(12 marzo 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

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