di Paolo M. Minciotti #Torino twitter@torinonewsgaia #Cronaca
Torino, Festival “Alta Felicità”, identificate 436 persone
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Duemilacinquecento euro era il compenso pagato dal padre, la buona famiglia tradizionale foriera di tutti gli amori, per spezzare le mani al figlio omosessuale e chirurgo: per distruggerlo fisicamente e professionalmente dopo averlo insultato, minacciato, dopo averlo fatto pedinare. Ma il delinquente ingaggiato per il crimine si è tenuto i soldi ed ha avvisato la vittima dei buoni propositi del padre che viene denunciato.
Al buon padre è toccato infine patteggiare una pena a due anni, dopo essere stato divorato dall’odio verso il figlio che – nonostante l’omosessualità che lo rendeva evidentemente inferiore ai suoi occhi accecati dall’invidia e dal livore – aveva raggiunto a 40anni una posizione professionale riconosciuta come chirurgo. Ogni altra parola è inutile.
TAV, Rossi (PD Piemonte): “Condanniamo le violenze, piena solidarietà alle forze dell’ordine”
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(16 dicembre 2020)
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