“Il Vaccino rende liberi” fotomontaggio dei cancelli di Auschwitz. Un post che è una pena (e anche una vergogna)

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di G.G., #Lopinione

C’è una certa giusta indignazione nel comunicato stampa del consigliere regionale  PD Domenico Ravetti quando dice “Sono profondamente indignato di fronte al post pubblicato dal vice sindaco del Comune di Bistagno che per esprimere un pensiero No Vax ha utilizzato l’immagine dell’ingresso di un campo di concentramento con la scritta “Il Vaccino rende liberi”, una fotografia che rappresenta un’offesa a tutte le vittime dell’Olocausto. Con questo post il vice sindaco di Bistagno sottopone ad un’inaccettabile paragone tutti coloro che si sono impegnati nella campagna vaccinale e i cittadini che hanno scelto, sottoponendosi all’inoculazione anti Covid-19, di difendere la propria salute e quella degli altri. Valuti l’interessato le proprie dimissioni”.

Sulla pagina Facebook del vicesindaco il post non sembra più esserci (leggete qui), tuttavia si legge un altro lungo post sulle ragioni per cui il fotomontaggio è stato utilizzato che, per quello che vale la nostra opinione, fanno più danno del post stesso. Anche noi, per quel che vale la nostra opinione, crediamo che dovrebbe dimettersi e che chi privilegia le proprie opinioni personali al benessere di una comunità non dovrebbe avere accesso alla vita politica. Per giustizia nei confronti di tutti: perché chi governa, lo fa per tutta la società e non solo per quella parte che la pensa come lui.

Il fotomontaggio utilizzato nel post è visibile in alto e grida vergogna, vergogna e vergogna. Non c’è giustificazione in un simile affronto a milioni di morti. Tutto va molto al di là delle pur legittime opinioni sull’utilità dei vaccini basate, temiamo, su opinioni personali dato che è grazie ai vaccini che tante malattie sono state debellate.

 

(19 luglio 2021)

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