di Redazione Torino
Riceviamo e pubblichiamo integralmente di seguito il comunicato stampa inviato in redazione.
Fondazione Torino Musei presenta Antonio Fontanesi, “Transcending Landscape” a cura di Elena Volpato e Alessandro Botta
L'attività della sesta linea culturale di Fondazione Torino Musei, dedicata alle attività internazionali, si arricchisce di un nuovo... →
Contro il degrado dell’area torinese ex Gondrand di via Cigna, abbandonata ed occupata abusivamente da uomini e donne senza fissa dimora tossicodipendenti e pregiudicati, il Questore della Provincia di Torino ha emesso i provvedimenti dell’Avviso orale e del Foglio di via dal Comune di Torino. Ormai da tempo l’obiettivo è di arginare le frequentazioni dell’area dei capannoni abbandonati, punto di ritrovo di soggetti che lì si riuniscono specialmente nelle ore notturne per commettere reati e spacciare sostanze stupefacenti, incidendo negativamente sul senso di sicurezza percepito dalla cittadinanza. Negli ultimi tempi, anche in risposta ad alcuni esposti presentati dai residenti di zona, la Questura di Torino ha organizzato mirati servizi di controllo del territorio, identificando così gli occupanti, risultati uomini e donne pregiudicati per delitti contro il patrimonio e la persona, che spaziano dal furto alla ricettazione, dalla rapina all’estorsione, italiani spesso senza fissa dimora e stranieri, alcuni dei quali irregolari. Nei loro confronti, all’esito dell’attività accertativa svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore di Torino ha emesso 7 Avvisi Orali, diffidandoli dal continuare a delinquere e 3 Fogli di via nei confronti di altrettante persone residenti in altri comuni, vietandogli di ritornare a Torino per periodi che variano da 1 ai 3 anni, la cui violazione è punita con l’arresto da uno a sei mesi.
(14 giugno 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
Rivoli, denunciato autotrasportatore alla barriere di Bruere
Nei giorni scorsi, una pattuglia della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Torino, nel corso di... →

