di Redazione Torino
Alla fine Paolo Giordano ha detto “No” rinunciando alla direzione del Salone del libro di Torino. I motivi, uno in particolare, sono piuttosto chiari: “La cultura e il Salone del Libro non meritano di essere lottizzati dal partitismo”, come da dichiarazione a Repubblica. E fa un passo indietro non essendo disposto all’inserimento di “alcune presenze specifiche nel comitato editoriale”.
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Sarebbe stata, dalle dichiarazioni, la destra ad esercitare pressioni per avere suoi nomi di riferimento fornendo “nomi precisi, poi cambiati” di “destra”. Ma per Giordano, e siamo d’accordo, “sarebbe stato lo stesso anche se lo scenario fosse diverso”. Così se ne va uno scrittore con spina dorsale che non si piega alle imposizioni possibili, quelle morbide incluse.
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(16 febbraio 2023)
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