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Allo Spazio Kor l’anteprima della stagione “Music non stop”

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Dal 15 al 17 settembre lo Spazio Kor di Asti presenta un’anticipazione, dedicata alla danza contemporanea, della nuova stagione teatrale “Music non stop”, grazie alla rete europea Aerowaves – dance across europe, dove verranno presentati due lavori di artisti emergenti under 35 della scena internazionale. La stagione 23/24, a cura di Chiara Bersani e Giulia Traversi, parte dal concetto di clubbing, inteso come “atto collettivo contemporaneo rituale” per esplorare i diversi linguaggi contemporanei, attraverso creazioni internazionali e nazionali di carattere multidisciplinare.

Aerowaves è un hub di promozione per artisti di danza contemporanea emergenti in Europa. Si occupa di promuovere i nuovi lavori più promettenti di artisti di danza emergenti attraverso spettacoli transfrontalieri. La rete di partner di Aerowaves in 33 paesi consente a questi giovani coreografi di portare la danza contemporanea a un pubblico nuovo in tutta Europa.


Questo il programma:

Venerdì 15 settembre ore 21 Spazio Kor
The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed
Presentazione e immagini: Courtney May Robertson

Drammaturgia: Merel Heering
Curatela esterna: Kristin de Groot e Yoko Ono Haveman
Trailer e registrazione: Paolo Sesta
Supporto tecnico: Edwin van Steenbergen
Produzione: Annejon Okhuijsen & Hanne Blomee
PR & Comunicazione: Carolien Verduijn
Musica: AAR – A01 e A02, Empty Set – Order, Cities Aviv – Title Piece, Death Grips – Disappointed
Prodotto da: Dansateliers
Sostenuto finanziariamente da: Comune di Rotterdam & Kickstart Cultuurfond

Come punto di partenza per questo breve assolo, Courtney May Robertson prende una metafora dell’autocontrollo; un cavaliere che doma un cavallo selvaggio. Lei guarda alla lotta tra abbracciare i propri veri desideri e regolare il comportamento in base alle pressioni della società. Le proiezioni visive incapsulano Courtney all’interno di un ottagono che si estende per 3,5 m di diametro. Attraverso una combinazione di poesia, danza e canto, viaggia attraverso paesaggi di desideri personali, ricordi e conflitti.

Lo spazio agisce come una capsula del tempo; lo sono i video domestici intimi uniti a campioni di video di YouTube, documentari e vecchi film. The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed è il tentativo, a volte disordinato, dell’artista di abbracciare le contraddizioni che compongono un essere umano poliedrico.

È un breve lavoro esplosivo denso di materiale stimolante e commenti sociali. Come si può abbracciare i propri veri desideri sentendosi spinti a misurare il comportamento in conformità con le aspettative della società? Come si può essere pienamente se stessi, contraddizioni comprese?

L’artista ha deciso di creare questo spazio per se stessa. La semplice configurazione di un proiettore, un microfono e performance limitata, all’inizio fanno sembrare la scena minimal, tuttavia il movimento, il suono e le immagini che filtrano nello spazio sono fragorosi e senza paura. Sono intervallati momenti di dolcezza in cui l’artista invita il pubblico nei suoi dialoghi interni.

“Oh mio dio, penso di avere il controllo, oh mio dio, penso che sia tutto per divertimento, è divertente per me? È divertente per me? È divertente per te? È divertente per te?” Rivolge rapidamente l’attenzione al pubblico, costringendolo a mettere in discussione il proprio ruolo in questo incontro apparentemente egualitario.

In tutta la performance c’è un forte elemento visivo dovuto alle audaci immagini proiettate che illuminano lo spazio. Courtney accompagna il pubblico in un viaggio attraverso home video personali, disastri causati dall’uomo, folle celebrative di persone, incidenti automobilistici, selfie, un cuore pulsante e immagini di tattiche di addomesticamento dei cavalli, solo per citarne alcuni. L’arena è un contenitore per l’espressione spudorata, la catarsi, il controllo, il caos, l’interrogatorio, il conflitto e, in definitiva, l’accettazione. In rapporto all’aspetto interdisciplinare, The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed è rivolto agli appassionati di danza, teatro, musica e arti visive. Il lavoro ha un’impostazione e un’estetica underground / punk che potrebbero attrarre in particolare una generazione più giovane di frequentatori di spettacoli.

Per lo spettacolo “The pleasure of stepping off a horse when it’s moving at full speed” sarà possibile richiedere un dispositivo per l’ascolto dell’audiodescrizione dedicata a persone cieche, ipovedenti e/o con epilessia o altre forme di fotosensibilità. L’audiodescrizione è curata da Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, con la supervisione di Elia Covolan e l’interpretazione live di Simone Chiacchiararelli.


Courtney May Robertson
(1992) è una performer con base a Rotterdam che lavora a progetti interdisciplinary in tutta Europa. Diplomata alla Scottish School of Contemporary Dance nel 2013, è stata nominate nel 2017 da Sceneweb (FR) come “Perform Donna dell’anno” e l’anno successivo come “Prima eroina de La Bâtie” al festival di Ginevra in Svizzera. Nel suo percorso artistico, Robertson ha sviluppato diverse sperimentazioni tra il 2015 e il 2019, proponendo le sue performance in spazi underground e gallerie olandesi. Il 2020 ha segnato il punto di svolta nella sua carriera quando ha ricevuto il riconoscimento De Troffel Prijs, riconoscimento per giovani artisti.

 

Sabato 16 settembre ore 23 Fuoriluogo (ingresso libero)
Ubi Broki Dj Set

Ubi Broki (F. De Isabella) nasce come dj nel 2007 e ha organizzato party con matrice electro-romantic-queer. Ubi pensa che l’ambiente in cui si trova a suonare si generi dalla messa in atto di una rete di relazioni: relazione tra un pezzo e l’altro, tra quello che sente di condividere e la risposta di chi c’è, tra il suo corpo e quello di chi balla o ascolta, tra lo spazio che occupiamo insieme e il momento preciso in cui accade.

Domenica 17 settembre ore 21 Spazio Kor
Soirée D’études
Creazione: Cassiel Gaube

Danza: Cassiel Gaube, Alesya Dobysh, Anna Benedicte Andresen
Drammaturgia: Liza Baliasnaja, Matteo Fargion, Manon Santkin, Jonas Rutgeerts
Suono: Marius Pruvot
Supporto tecnico e luce: Luc Schaltin
Produzione: Hiros
Distribuzione: L’ARTE ACCADDE

In Soirée d’études, Cassiel Gaube amplia la ricerca esposta nella sua solo Farmer Train Swirl – Étude e crea un trio che esplora il ricco vocabolario di House Dance in una serie di studi in continua evoluzione ed espansione.

An étude, nel senso musicale del termine, è una composizione disegnata come un’occasione per esplorare le possibilità di una particolare tecnica e per sperimentare con questa. Questo processo è simile al modo in cui viene praticata l’House Dance. Attingendo da mosse comunemente note, il ballerino cerca variazioni di passaggi e modi inventivi di articolarli insieme. Questa conoscenza comune consente alle persone di leggersi a vicenda mentre ballano. Insieme ai ballerini esperti di Street dance, l’artista cerca di rivelare l’alfabetizzazione che questa pratica richiede e produce.

Per lo spettacolo “Soirée d’études” è prevista una introduzione LIS con l’interprete Elisabetta Rocca a cura di Diana Anselmo.


Cassiel Gaube
(1994) È un danzatore e coreografo diplomato nel 2016 al Performing Arts Research and Training Studios (P.A.R.T.S.) a Bruxelles. Come performer, ha collaborato con i coreografi Manon Santkin & Benjamin Vandewalle, come per l’artista visivo Fabrice Samyn. Negli ultimi 3 anni, Cassiel ha dedicato la sua ricercar principalmente alla pratica della dance house tra Parigi e New York. Attualmente sta sviluppando suoi lavori nell’intersezione tra danza contemporanea, hip hop e clubbing e ha iniziato a collaborare con l’etichetta discografica Ensemble (Bruxelles e Berlino).

Artisti presentati nell’ambito di Aerowaves, cofinanziato dall’Unione Europea.


Spazio Kor
prosegue il lavoro di sperimentazione per l’accessibilità degli spettacoli. Ciò è reso possibile grazie alla consulenza dell’Associazione Al. Di. Qua. Artists – Alternative Disability Quality Artists, prima associazione di categoria composta da artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità, e in collaborazione con Lavanderia a Vapore e Piemonte dal Vivo. Dal 2021, infatti, Spazio Kor si impegna per favorire il pieno accesso di ogni spettatore all’intera stagione teatrale, operando in accordo con enti locali e organizzazioni del territorio che si occupano di disabilità e che partecipano in modo attivo al processo di messa in accessibilità degli spettacoli. Per info e prenotazioni sui percorsi accessibili: accessibilita@spaziokor.it.

Il Dj Set di Ubi Broki è a ingresso libero.

Per prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it, 3278447473 (whatsapp), online su www.allive.it . Maggiori dettagli su www.spaziokor.it.

 

 

(11 settembre 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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