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Con “l’Istituzionalizzazione di Askatsuna, la giunta Lo Russo non nasconde più l’eccessiva simpatia con l’area anarco-insurrezionalista”. Manifestazione delle opposizioni il 2 febbraio

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“Che vi fossero da sempre sospetti di connivenze tra la sinistra torinese e gli anarco-insurrezionalisti dei Centri Sociali non era un segreto, d’altronde la presenza di consiglieri di maggioranza e le testimonianze di vicinanza di Assessori alle manifestazioni degli anarchici di Askatasuna, non sono mai mancate. Ma, dichiarare un centro sociale occupato da decenni, che la Cassazione ha definito mosso da propositi di lotta armata attraverso la preordinata provocazione di contrasti con le forze dell’ordine, è un passo che va oltre la normale e corretta amministrazione della Città”, così Claudio Desirò, Segretario di Italia Liberale e Popolare, commenta la decisione del Comune di Torino.

“Istituzionalizzare i violenti, nascondendosi dietro presunti valori culturali legati all’antifascismo, è un insulto verso tutti coloro che credono nei valori della Democrazia e della Costituzione”, aggiunge Desirò.

“L’Amministrazione Lo Russo ha scelto il campo dell’illegalità e della violenza, di coloro che imbrattano la città e la devastano ad ogni occasione, che aggrediscono le forze dell’ordine e che teorizzano la lotta armata alle Istituzioni “, continua Desirò.

“Una scelta che non può passare inosservata contro la quale Italia Liberale e Popolare sosterrà le iniziative che verranno promosse e messe in campo a difesa della legalità, della libertà e della stessa Città di Torino“, conclude Desirò.

Dopo la decisione, le opposizioni scenderanno in piazza il 2 febbraio alle 14.00 di fronte al Comune (Piazza Palazzo di Città), in segno di protesta. Vi daremo conto della manifestazione che nasce dopo le polemiche dei giorni scorsi con la nota ufficiale che arriva da chi vive dentro il centro sociale: “Da sempre vogliamo aprire spazi al quartiere per i bisogni collettivi. Ora si faccia la coprogettazione in tempi brevi”.

 

(1 febbraio 2024)

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